domenica 20 giugno 2010

Sinapsi

Con un po' di ritardo, riesco finalmente a pubblicare le mie impressioni sulla partita di Sinapsi fatta a Vercelli.
Il gioco è bello.
L'ambientazione è suggestiva e mischia eco provenienti da X-files, con Blade Runner e un sottofondo da post-apocalisse che non guasta mai.
C'è abbastanza materiale per evitare che i giocatori rimangano con le mani in mano a farsi venire idee: gli spunti saltano fuori scena per scena in modo molto lineare.
Il gioco è ancora molto in mano al GM (ai GM... la demo è condotta da due), ma gli autori sono molto ricettivi ad un certo tipo di tecniche e ho potuto provare la versione che già implementa la fase di gioco a framing condiviso.
La fase gira bene; i giocatori a turno descrivono una scena di apertura e hanno dei token da giocare, simile all'Antefatto di Elar (yay... ho contagiato qualcuno ^^).
La differenza sta nel modo in cui questi token vengono giocati, ossia sulla base dei "cambi di campo" di una videocamera virtuale che sta riprendendo la scena. L'idea è buona, si parte da un dettaglio molto particolareggiato inserito dal GM e i giocatori possono proseguire su quel dettaglio o ampliare il campo (spedendo quindi token). Più è ampio il cambio di campo, più la dichiarazione "costa".
Dopo un giro completo di tavolo, i giocatori possono decidere di iniziare a giocare o inserire altri dettagli e altri token.
I token funzionano da in-game currency, quindi c'è da scovare un modo, magari solo nella spiegazione, per far capire ai giocatori che è MOLTO MEGLIO giocarli tutti.
Nella mia partita ho notato una certa riluttanza da parte di giocatori non proprio abituati a "sporcarsi le mani".
Ma è sicuramente risolvibile a parole.

Il gioco in scena al momento è ancora legato a metodi di risoluzione tradizionale.
Non è un difetto, chiaramente; diciamo che si avvia verso concezioni di game-play simili a Esoterroristi, soprattutto quando i giocatori capiscono come usare quei token inseriti durante il framing.
Spendendoli infatti, in una quantità corrispondente a cosa si vuole ottenere, si ottiene una sorta di "conflitto bonus vinto" con cui il giocatore inserisce particolari nella storia.
L'ho trovato molto funzionale e ne ho anche abusato, provocando reazioni negli altri giocatori in particolare uno che mi ha fermato dicendo "sì ma non sprecarli per una cosa del genere", dando segno di avere quindi perfettamente capito l'importanza dei token in gioco.
Il sistema a risoluzione normale gira su due macro-caratteristiche + una, all'interno delle quali si determinano i dadi da tirare. Si associano a dei tratti, che al momento sui personaggi pregenerati per la demo sono vere e proprie skill, ma non vedo limiti all'inserimento di tratti più narrativi e descrittivi.
La caratteristica "+uno" è l'Istinto che serve per partecipare a risoluzioni in cui non si hanno tratti pertinenti. Nel complesso funziona, ma rischia di diventare una sorta di scappatoia per partecipare a qualsiasi conflitto.
Da vedere se nel testo delle regole verrà in qualche modo limitato o contenuto.
In genere, il consiglio che ho dato è di focalizzare le risoluzioni su un concetto simile alle Poste, quindi tirare "per qualcosa" e non "su qualcosa". Ritengo le risoluzioni a Poste sempre molto più precise di altri metodi, proprio perché sono chiare e definite.
E' un gusto personale.

I personaggi di questo gioco sono degli agenti segreti che lavorano per un ente segreto e misterioso il cui scopo è salvaguardare il naturale corso evolutivo della vita sulla terra. SINAPSI è questo ente, che non si sa se sia un'agenzia o un'intelligenza superiore. Approvo tantissimo l'idea di non dare troppe spiegazioni, perché i vuoti creano contributi in gioco da parte dei giocatori.
Comunica con i propri agenti tramite il Pod, un dispositivo simbiontico elettronico installato nella colonna vertebrale degli agenti.
Tramite questo Pod gli agenti sono sempre in contatto tra loro e sono in grado di ricorrere ad abilità straordinarie, definite secondo logiche tematiche che colorano i personaggi in modo molto personale. Per straordinario intendo... straordinario. Il mio personaggio poteva replicare oggetti meccanici a piacere o interagire a livello cerebrale con i processori, aumentando le sua capacità di calcolo (dadi extra nei tiri).
Il loro status gli garantisce accesso a tecnologie di derivazione aliena (sì, ci sono gli alieni! basta zombie... gli alieni sono i nuovi zombie!), inserita in gioco nella forma di oggetti in grado di mutare in utensili. Ad esempio io avevo un bracciale che diventava un revolver, mentre uno dei PNG avversari aveva un ciondolo a forma di angelo che si trasformava in ali in grado di far volare il tizio.
L'utilizzo di questi oggetti è narrativo. Si descrive e si attivano.

Esiste una lista di precetti e direttive di segretezza a cui i Personaggi si devono attenere, pena l'annientamento.
Ho lasciato questo passo per ultimo perché è di fatto l'unico "difetto" che ho trovato.
La direttiva che impone la "punizione" è totalmente lasciata in mano al GM, che ne discreziona funzionamento ed effetto, descritto come "immediata rimozione del PG dal gioco".
Il mio caldissimo suggerimento, che ribadisco qui, è lasciare quella quarta direttiva "sospesa".
Quindi direttiva e il precetto esistono, ma lasciare che sia il gruppo in gioco a gestirselo, dando anche la possibilità al GM di intervenire, magari inviando agenti punitivi contro i Personaggi, ma dando la possibilità di "giocarsela".
Questo per me è il fulcro intorno al quale si può costruire una forte tensione in gioco, che può sfociare in scene di narrativismo spinto quando uno dei Personaggi viene "scoperto" dalla gente comune. La decisione se fosse "volontario" o meno deve rimanere in gioco, secondo me, e il giudizio lasciato ai giocatori.
Anche perché offre, sempre al GM, la possibilità di costruire scene extra-missioni e fuori dal contesto avventuroso, ad esempio... la fidanzata di uno dei Personaggi inizia a farsi domande sulle continue "sparizioni" del suo compagno, che torna a casa pieno di ferite e lividi. E di mestiere fa l'operatore di borsa...
Cosa fai? Glielo dici? E la quarta direttiva? E' più importante Sinapsi o lei?

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